IL FIUME PIAVE

Studio idrologico-storico di Giuseppe Pattaro

Ingegnere del Genio civile

 

 

 

 

 

 

Ristampa anastatica

Camillo Pavan Editore

Treviso, 1993

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Esaurito

Indice

  • Nota dell'editore

  • Origine e corso attuale del fiume: sue particolarità e notizie storiche dei luoghi

  • Nome ("Silis-Plavis")

  • Corso antico

  • Trasformazioni idrografiche

  • Principali corsi d'acqua compresi nel bacino del Piave

  • Derivazioni (Brentella, Piavesella)

  • Ponti e passi a barca

  • Fluitazione e navigazione

  • Portate (minima e massima)

  • Idrometri esistenti lungo il Piave (con prospetto)

  • Cronologia delle piene e rotte del Piave

  • Opere idrauliche (arginature e sponde). Memorie cronologiche dei principali lavori fatti sul Piave dal XIII al XVII secolo

  • Consorzi idraulici di 2. Categoria

  • Servizio idraulico, con prospetto dei tronchi di custodia del Piave

  • Legislazione

  • Geologia del bacino

  • Meteorologia - Pioggia

Dalla nota dell'editore 

Eventi grandiosi sono all'origine del Piave. Glaciazioni, frane, rovinose inondazioni.

Giuseppe Pattaro ci porta, pagina dopo pagina, a conoscerli. Con prosa asciutta e tecnica, ma senza indulgere nel gergo degli addetti ai lavori.

Un'opera di poche e fitte pagine, dense di notizie e di dati preziosi, che già nel 1923 lo storico Oreste Battistella auspicava venisse ristampata. Un testo di base tuttora utilissimo per una conoscenza complessiva del Piave e del suo bacino.

All'inizio del XX secolo il rapporto fra l'uomo e il fiume è sostanzialmente lo stesso che nei secoli precedenti. Scivolando sulla ripida e insidiosa corrente, guidate da uomini rudi e coraggiosi, le zattere scendono ancora il Piave, come già in epoca romana e ai tempi della repubblica di Venezia. Ma l'incantesimo è ormai sul punto di rompersi. Da poco sono state costruite nuove strade ferrate, e il trasporto su rotaia sta sempre più sostituendo quello fluviale. All'Intestadura di Musile in un anno passano ancora 1500 zattere. Ma solo un ventennio prima erano il triplo.

Altri eventi grandiosi e a volte terribili aspettano il fiume. La guerra, innanzi tutto, con la sua scia di morte e distruzione. E poi la costruzione delle nuove centrali idroelettriche, con il tragico corollario del Vajont.

La necessità di energia per le fabbriche di pianura, che la reclamano, è impellente. Per lo sfruttamento energetico dell'acqua del Piave, "da ogni parte convergono idee e progetti". L'ingegner Pattaro, del Genio Civile, ne è a conoscenza , e prende posizione (…)

 

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Ultimo aggiornamento 27/02/09