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IL FIUME PIAVE Studio
idrologico-storico di Giuseppe Pattaro Ingegnere del Genio civile |
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Ristampa anastatica Camillo Pavan Editore Treviso, 1993
Esaurito |
Indice
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Dalla nota dell'editoreEventi grandiosi sono all'origine del Piave. Glaciazioni, frane, rovinose inondazioni. Giuseppe Pattaro ci porta, pagina dopo pagina, a conoscerli. Con prosa asciutta e tecnica, ma senza indulgere nel gergo degli addetti ai lavori. Un'opera di poche e fitte pagine, dense di notizie e di dati preziosi, che già nel 1923 lo storico Oreste Battistella auspicava venisse ristampata. Un testo di base tuttora utilissimo per una conoscenza complessiva del Piave e del suo bacino. All'inizio del XX secolo il rapporto fra l'uomo e il fiume è sostanzialmente lo stesso che nei secoli precedenti. Scivolando sulla ripida e insidiosa corrente, guidate da uomini rudi e coraggiosi, le zattere scendono ancora il Piave, come già in epoca romana e ai tempi della repubblica di Venezia. Ma l'incantesimo è ormai sul punto di rompersi. Da poco sono state costruite nuove strade ferrate, e il trasporto su rotaia sta sempre più sostituendo quello fluviale. All'Intestadura di Musile in un anno passano ancora 1500 zattere. Ma solo un ventennio prima erano il triplo. Altri eventi grandiosi e a volte terribili aspettano il fiume. La guerra, innanzi tutto, con la sua scia di morte e distruzione. E poi la costruzione delle nuove centrali idroelettriche, con il tragico corollario del Vajont. La necessità di energia per le fabbriche di pianura, che la reclamano, è impellente. Per lo sfruttamento energetico dell'acqua del Piave, "da ogni parte convergono idee e progetti". L'ingegner Pattaro, del Genio Civile, ne è a conoscenza , e prende posizione (…) |
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| Ultimo
aggiornamento
27/02/09
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