Caporetto:
la battaglia sui giornali
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Le
notizie sulla battaglia di Caporetto ebbero ovviamente grande risalto su
tutti i giornali dell'epoca, e non solo su quelli dei paesi in guerra. In
questo capitolo viene proposto principalmente un confronto giornaliero fra
la prima pagina del maggiore quotidiano italiano, il Corriere
della Sera – che nel periodo bellico raggiunse una tiratura di un
milione e mezzo di copie – e quella del giornale di Lubiana Slovenec, letto dagli abitanti di quel territorio sloveno su cui si
erano fino allora combattute le più cruente battaglie e da dove era
partita l'ultima offensiva austro-tedesca (…) Il
confronto fra Corriere e Slovenec
avviene tra le prime pagine del 25, 26, 27 e 29 ottobre 1917, data,
quest'ultima, in cui su tutti i giornali italiani apparve il comunicato
ufficiale di Cadorna del 28 ottobre che riconosceva la sconfitta ormai subìta
e che annunciava il ripiegamento in atto dell'esercito italiano. Il
28 ottobre, domenica, lo Slovenec
non esce. Uscirà il 29, dedicando quasi per intero le sue quattro pagine
alle notizie provenienti dal fronte. Del
29 ottobre pubblichiamo anche due pagine dell'Avanti! E il confronto fra
le prime pagine di due giornali in lingua italiana, ma non del regno
d'Italia: il Corriere del Ticino di Lugano e L'eco del Litorale di
Trieste. Nel
capitolo trovano inoltre spazio, il 28 ottobre, la prima pagina del Neues
Wiener Tagblatt (giornale viennese di orientamento socialista) e
quella dell'edizione straordinaria della Gazzetta
Trevisana, uscita nella città in cui si era rifugiato il Comando
supremo italiano dopo aver abbandonato Udine e che forse per questo fece
in tempo a pubblicare la versione originaria del contestato bollettino
ufficiale di Cadorna del 28 ottobre in cui si accusavano di vigliaccheria
i soldati italiani e che fu poi "censurato" dal potere politico.
Saltuariamente
vengono pubblicate anche alcune pagine de Il
Gazzettino di Venezia, giornale molto diffuso fra le popolazioni
venete e anche fra i combattenti (durante la guerra raggiunse una tiratura
di 150.000 copie), che si distinse nei giorni di Caporetto per la sua
stravagante titolatura, sempre tesa a convincere il lettore che al fronte
tutto stava andando per il meglio. Una pagina è riservata alla Gazzetta d'accampamento di Wagna, giornale di quel campo profughi austriaco, in cui la maggioritaria era la presenza di sudditi di nazionalità italiana. A chiusura della rassegna, si riporta un articolo dello Slovenec del 31 ottobre da Gorizia riconquistata dagli austriaci. (Pag. 174). |
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| Ultimo
aggiornamento
12/01/09
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