Camillo Pavan

SILE.

La piarda di Casier

Barcari, burci, draghe e squeri

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Camillo Pavan
SILE. La piarda di Casier
Barcari, burci, draghe e squeri
Editore Navigazione Stefanato – 2005
Pagine 144 – formato 17 x 24
Esaurito

Piàrda
Termine tipico della navigazione interna con cui viene indicato un «tratto di argine posto sulla curva di un canale o di un fiume dove la barca può accostarsi per caricare o scaricare merci».
(G. F. Turato, F. Sandon, Canali e Burci)
Per estensione, porto fluviale.

 

Introduzione

La storia di Casier, a prima vista, è la storia di uno dei tanti villaggi della pianura veneta impetuosamente cresciuti nell’ultimo dopoguerra. Un paese con la sua campagna e le sue ville, con le sue vicende di contadini e signori, con la sua chiesa di antiche ascendenze, con il suo personaggio illustre (nella fattispecie un casato, i Da Casier). Il tutto già ampiamente studiato 1.

In questo volume, dopo i brevi cenni storici iniziali di carattere generale, abbiamo voluto approfondire l’elemento che a nostro avviso più di altri caratterizza Casier: il fiume Sile e i lavori ad esso collegati. Nel breve tratto fra Treviso, Melma/Silea e Casale — con epicentro Casier — per circa un secolo e mezzo da inizio Ottocento ai primi anni ’70 del Novecento, “i mestieri del fiume” hanno infatti raggiunto la massima intensità della loro storia, prima di una fine senza appello.

La ricerca è basata principalmente sulle fonti orali, sulle testimonianze dirette di chi ha vissuto gli ultimi intensi anni degli scavi di ghiaia e della navigazione sul Sile, cessati a poca distanza gli uni dagli altri e plasticamente rappresentati dal cimitero dei barconi. “Cimitero” che non a caso sorge in comune di Casier, in quella che fu una cava di ghiaia della ditta Barina, di fronte a quel tempio del lavoro dei barcari che fu l’oleificio Chiari & Forti, in comune di Silea.

Uno spazio particolare è stato inoltre riservato ad un’altra fonte di grande importanza, quella fotografica.

Allo scopo abbiamo utilizzato parte della gran mole di immagini raccolte da Glauco Stefanato, che da anni si dedica al recupero della storia dei barcari (che poi è la sua storia); da Renato Papparotto, ben noto artigiano–motorista, con officina sul porto di Casier e da Bruno Gandin, solitario e tenace collezionista di Silea.

 

 

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1      Soprattutto da Adriano Dotto e Giovanni Battista Tozzato, che hanno dato alle stampe nel 1988 Casier e Dosson nella storia. Lo stesso Tozzato approfondirà poi nel 2002 la storia e la genealogia dell’importante casato medievale con il libro I Da Casier (sec. XII –XIV). Notevole anche lo studio, sempre di Tozzato (1998), sulla vita dei lavoratori del Sile (dalle sorgenti al mare) nel XIV secolo: Pescatori e barcaioli sul Sile nel ‘300.

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Ultimo aggiornamento 12/01/09