Sono passati ottantacinque anni dalla battaglia di Caporetto, ma le tracce dell’aspro scontro fra austro-tedeschi e italiani in quell’impervio fronte montano continuano ad essere presenti, come testimonia questa segnalazione di Marco Mantini.

Recuperati in Alta Val Dogna

pezzi di artiglieria della Grande Guerra

Domenica 18 agosto 2002 si è conclusa con lo spettacolare intervento di un elicottero l'operazione di recupero dei resti della bocca di fuoco di un 75 Deport e dell’affusto di un pezzo più antiquato risalenti al primo conflitto mondiale e riemersi dagli impervi ghiaioni dell'Alta Val Dogna.

Con buona probabilità i pezzi d'artiglieria vennero fatti precipitare dai militari italiani nei dirupi sottostanti alle proprie posizioni nei concitati momenti della ritirata conseguente allo sfondamento austro-tedesco avvenuto il 24.10.1917 in Alto Isonzo. Tale operazione coinvolse infatti anche i reparti italiani schierati nei settori contigui che dovettero ripiegare, per evitare l'accerchiamento, via via fino al nuovo fronte del Piave. In questo repentino arretramento vennero abbandonati, rendendoli inservibili, gran parte dei materiali, già faticosamente trasportati, anche a braccia, fino alle posizioni più elevate delle Alpi Carniche e Giulie.

Oggi, questa iniziativa coordinata dal Comune di Dogna assieme alla locale Protezione Civile e alla collaborazione attiva di due componenti del “Gruppo Ricerche e Studi Grande Guerra” della Società Alpina delle Giulie (CAI Trieste): Flavio Azzola di Pontebba e Giorgio Cian di Polazzo, ha aggiunto un nuovo tassello alla comprensione di quegli avvenimenti e un ulteriore motivo di attrazione verso quel Museo sul Territorio che rappresenta la Val Dogna, una delle ultime valli selvagge delle Alpi Giulie.

Alcune fasi del recupero dei pezzi d’artiglieria in Alta Val Dogna

Foto di Giorgio Cian e Flavio Azzola.

 

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Flavio Azzola si prepara ad imbragare l’affusto per il trasporto con l’elicottero.

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L’elicottero in volo con il pezzo recuperato.

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La bocca da fuoco e l’affusto, caricati sul camioncino del Comune di Dogna, sono pronti per essere portati nel locale museo in attesa di essere sistemati per l'esposizione.

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Ultimo aggiornamento 12/01/09