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L'uso dei sassi: un'arma primordiale ma efficace
Testimonianze
raccolte da
Camillo Pavan |
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Ivan Janina (Volarje, 1906) «
(…) Gli italiani, appena arrivati a Volarje, hanno tentato di
salire su per il Mrzli Vrh, ma gli austriaci gli tiravano giù sassi. Si
erano preparati delle cataste di sassi e quando gli italiani facevano per
salire, vhruum, rotolavano giù i sassi. E gli italiani colpiti gridavano,
si lamentavano: «Ahi! Aiuto! Aiuto! Oh mamma mia!». Oh, questo sì che
me lo ricordo; qualcuno morì anche a causa dei sassi1». ------------ Janez Fon (Ladra presso Caporetto, 1904) «
(…) Quando sono arrivati gli italiani i nostri si sono ritirati senza
sparare, perché non avevano neanche le munizioni. Avevano però preparato
dei mucchi di sassi, su in montagna, e li rotolavano addosso a quelli che
salivano». ------------ Note 1 Fra le molte testimonianze dei sassi usati dagli austriaci come armi contro gli italiani, in montagna, vedi anche il Diario di Mussolini. Ad esempio il 29 settembre 1916: «Qui l'unico pericolo - oltre a quello delle cannonate e delle pallottole vagabonde - è dato dai macigni che rotolano dall'Vrsig. Di quando in quando si sente gridare: - Sasso! Sasso! - Guai a chi non lo evita a tempo!».
©
1997 Camillo Pavan. Dal libro Grande
Guerra e popolazione civile, vol. 1 - Caporetto |
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Pavan |
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| Ultimo
aggiornamento
27/02/09
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