|
Bibliografia |
|
Nota
introduttiva I
libri pubblicati sulla Prima guerra mondiale sono una quantità
sterminata. Ho voluto per curiosità contare le schede esistenti
sull'argomento in una sola biblioteca italiana di media grandezza, la
"Querini Stampalia" di Venezia: sono risultate 1106. Si tratta
di libri editi nella stragrande maggioranza fra le due guerre; “solo”
91 sono quelli usciti fra il 1958 e il 1995. Alberto
Monticone, nel suo La battaglia di
Caporetto, ha citato in bibliografia ben 113 titoli, ed era il 1955. È
chiaro che sono stato costretto a fare delle scelte: pertanto la
bibliografia di seguito riportata si riferisce alle pubblicazioni da
me effettivamente consultate per la ricerca (la bibliografia dei
collaboratori è riportata alla fine dei rispettivi saggi). Non
parliamo poi delle fonti archivistiche, che esistono in quantità di gran
lunga maggiori. A cominciare dall'Archivio centrale dello Stato di Roma
(dove peraltro ci sono ancora delle buste non inventariate, come ad
esempio le 154 del Comitato parlamentare veneto per l'Assistenza ai profughi) anche
se sono pur sempre disponibili, per restare all'argomento profughi, le 878
buste del Segretariato Generale per
gli Affari Civili. Da
non molto tempo è inoltre consultabile “nella sua globalità” il
materiale d'archivio conservato presso l'Ufficio Storico dello Stato
Maggiore dell'Esercito (via Lepanto, 5 - Roma) nel quadro di un «consapevole,
maturato e palesato cambiamento di stile, cosa che — quantunque da certi
ambienti contestata — caratterizza da anni le attività dell'Ufficio
Storico». (A. Brugioni, M. Saporiti, Manuale delle ricerche nell'ufficio storico dello SME, Roma, 1989,
p. 5). E
anche in questo caso si tratterebbe di quintali di documenti cartacei da
consultare. Viene
in mente a questo punto la battuta del giovane ufficiale d'artiglieria
Silvio d'Amico (p. 243 del suo Diario
di guerra): «Senza carta la guerra moderna non si fa. (…) Perché
(…) non si vanno a bombardare le cartiere del nemico?». Che poi ricorda
quella del suo collega austriaco Fritz Weber (Tappe
della disfatta, p. 286): «Negli uffici dei comandi la guerra è
divenuta da lungo tempo una raccolta di atti e di carte. Le macchine da
scrivere vi hanno maggiore importanza delle mitragliatrici… ». Mi
dicono infatti che pure al Kriegsarchiv
di Vienna ci siano grandi quantità di documenti relativi alla prima
guerra mondiale. “Fortunatamente” non so il tedesco.
Anche
in questo settore ho dovuto quindi fare delle scelte e, visto che le fonti
archivistiche hanno buone probabilità di sopravvivere per qualche altro
secolo ho preferito parlare con alcuni vecchi testimoni di quei lontani
eventi che, statisticamente, hanno invece poche probabilità di
sopravvivere più di un decennio. Ritornando
alla bibliografia, per i volumi che più ho avuto difficoltà a
rintracciare, ho segnato, alla fine della consueta indicazione
bibliografica, la biblioteca presso cui li ho consultati. Di solito non si
usa, ma ho pensato a quanto personalmente mi sarebbero state utili queste
indicazioni. [Oggi, con Internet, è più facile: basta collegarsi al sito
del Servizio Bibliotecario Nazionale
e si hanno buone probabilità di rintracciare gran parte dei titoli che
servono]. Alcuni
libri sulla prima guerra mondiale, pur essendo stati stampati a migliaia
se non a centinaia di migliaia di copie, per la loro difficile reperibilità
possono tranquillamente essere paragonati a certe fonti d'archivio, che si
sa che esistono, ma non sono consultabili perché non inventariate. È il
caso del celeberrimo Le feu di
Henri Barbusse, vero bestseller antimilitarista, pubblicato in Francia
ancora durante la guerra, tradotto — a quanto mi risulta — anche in
italiano, citato da ogni storico che si rispetti, ma introvabile nelle non
poche biblioteche da me frequentate. A
titolo di esempio delle difficoltà incontrate per recuperare determinati
libri racconto brevemente — e poi chiudo — come sono venuto in
possesso del testo di Erwin Rommel, Fanterie
all'attacco, dettagliato resoconto dell'audace e rapida avanzata
dall'Isonzo al Piave della futura “volpe del deserto”. Testo
ovviamente ultracitato, che non potevo non consultare. Sembrerà
incredibile ma né la biblioteca della mia città, né le biblioteche
statali di Venezia, Gorizia, e centrale di Roma, né la biblioteca
militare centrale, sempre di Roma, lo possiedono. E non parlo dell'edizione tedesca originale, ma della
traduzione italiana pubblicata da Longanesi nel 1972. Per disperazione, nell'ottobre del 1996, mi misi allora in contatto con la trasmissione-contenitore culturale del pomeriggio su Radio Tre Lampi d'autunno, (condotta in quel periodo da Marino Sinibaldi), che verso le cinque della sera proponeva una preziosa rubrica significativamente titolata Caccia al libro. E, caso volle, che nel giro di pochi giorni finalmente rintracciassi questo libro-fantasma. Un ascoltatore di Palermo, il dr. Luigi Massara, pur non particolarmente interessato all'argomento, lo aveva nella sua personale biblioteca e mi fece avere le preziose fotocopie… |
|
I testi Adanti
Guido, 1917, "Gas asfissianti e
maschere di protezione", in La
lettura, Luglio 1917. Altarui
Mario, 1978, Treviso
combattente, La Marca trevigiana nella guerra 1915-18, Cassa di
Risparmio della Marca Trivigiana, TV. Andriulli
Gius. A., (...), S.i.d. [ma 1916 o 1917], Il
libro nero della guerra [Tedeschi e Austriaci contro il diritto delle
genti], Bemporad, Firenze. (Querini Stampalia, Venezia) Andriulli
Gius. A., (...), S.i.d. [ma 1916 o 1917], La
legge infranta, L'evoluzione del diritto di guerra, Bemporad, Firenze.
(Querini Stampalia, Venezia) Argentieri
Federigo,
1996, Budapest 1956, La
rivoluzione calunniata, Introduzione di Giancarlo Bosetti, L'Unità, Roma.
Barbier
Pietro, 1932, Come
si giunse a Monte Nero, Ministero della Guerra, Comando del Corpo di
Stato Maggiore, Ufficio Storico, Roma. Barrès
Maurice, 1917, Dieci
giorni in Italia, Libreria internazionale Firenze. (Querini Stampalia,
Venezia) Bauzon
Pina, 1991, "Queste pagine saranno la
storia della mia casa", In La
guerra in casa ..., pp. 91-120 Bernardi
Mario, 1989,
Di qua e di là dal Piave. Da
Caporetto a Vittorio Veneto, Mursia, Milano. Bernardis
Ferruccio, 1965, "Primo attacco coi gas
degli austriaci sul Carso", in Il
Piccolo, TS, supplemento 23 maggio 1965. Bini
Cima Giorgio, S.i.d., La
mia guerra, Corbaccio, Milano, (Biblioteca Nazionale Centrale, Roma) Bosio
Luciano, 1991, Le
strade romane della Venetia e dell'Histria, Editoriale Programma,
Padova. Bucciol
Eugenio, 1992, Il
Veneto nell'obiettivo austro-ungarico. L'occupazione del 1917-18 nelle
foto dell'Archivio di guerra di Vienna, Canova, Treviso. Bucciol
Eugenio, 1995,
1915-1918 Foto italiane e austroungariche fronte a fronte, Ediciclo
Editore, Portogruaro (VE). Cabiati
Aldo, 1934, La
battaglia dell'ottobre 1917, Corbaccio, Milano. (Querini Stampalia,
Venezia) Caccia
Dominioni Paolo, 1915-1919,
Diario di guerra. (Mursia, Milano, 1996, Collana Testimonianze). Caimpenta
Ugo, 1936, Il
maresciallo Badoglio, Introduzione di Gian Dàuli, Ediz. Aurora,
Milano. Capello
Luigi, 1967, Caporetto,
perché?, Presentazione Renzo De Felice, Einaudi, Torino. Carpenè
Valentino, 1926,
Diario dell'invasione germano-austriaca, 9 novembre 1917 - 29 ottobre 1918,
Tipogr. Armellini, Vittorio Veneto. Carta turistica
"Posocje", 1995,
Geodetski Zavod Slovenje, Ljubljana. Caviglia Enrico,
1933, La dodicesima battaglia
[Caporetto], Mondadori, Milano. Cecchin
Giovanni (a c.), 1996, Isonzo, Caporetto e la ritirata, Collezione Princeton, Cassola S.G.
- Bassano del Grappa (VI). Comisso
Giovanni, 1960, Giorni
di guerra, 3a edizione riveduta, Longanesi, Milano. (La 1a
ediz. è del 1930, Mondadori). Conquet,
Colonel, 1936, La bataille de
Caporetto, Plon, Paris. (Biblioteca Militare Centrale, Roma) Corni
Gustavo, 1989, "L'anno
dell'invasione", in Due
villaggi della collina trevigiana, Vidor e Colbertaldo, Comune di
Vidor, TV. Corni
Gustavo, 1990, "La società
veneto-friulana durante l'occupazione militare austro-germanica
1917-1918", in Inediti della
Grande Guerra, Nuova dimensione, Portogruaro, 2a edizione
1992. D'Amico
Silvio, 1996, La
vigilia di Caporetto, Diario di guerra, 1916-1917, a c. di Enrica
Bricchetto, Prefazione di Giovanni Raboni, Giunti, Firenze. D'Annunzio Gabriele,
1939, Canti della guerra latina,
Il Vittoriale degli Italiani. Daskolovic
Alex, 1925, La
battaglia di Caporetto (in serbo), Belgrado. (Biblioteca Militare
Centrale, Roma) De
Simone Cesare, 1970, L'Isonzo
mormorava, Fanti e generali a Caporetto. (2a ediz., Mursia,
Milano, 1995). Del
Bianco Giuseppe, 1937 e 1939, La guerra e il Friuli, vol. 1° e 2°, Tipografia Del Bianco, Udine. Di
Brazzano Orio, 1996, Caporetto,
Una rilettura della storia sui luoghi della battaglia che sorprese vinti e
vincitori, Presentazione di Giulio Primicerj, Lint, Trieste. Di
Spilimbergo Walframo, 1935, "La ricognizione di
Stupizza (25 ottobre 1917), Un episodio del valore italiano", in Rivista
di Cavalleria, anno II, 1935, fasc. 1. Ellero
Gianfranco, 1995, Fotografia
della Storia nel Friuli e nella Venezia Giulia, Isitituto per
l'Enciclopedia del Friuli-Venezia Giulia. Fabi
Lucio, 1990, "La gente e la
guerra", in La gente e la
guerra, vol. 1, Saggi, pp. 13-71, Udine. Fabi
Lucio, 1991, "La guerra in casa",
in La guerra in casa … Romans,
pp. 11-66, Ed. della Laguna, Monfalcone, TS. Fabi
Lucio, 1991, a c., Sul Carso della Grande Guerra, Da Redipuglia a Gorizia, Guida ad un
percorso storico-museale, Edizioni della Laguna, Monfalcone/Provincia
di Gorizia/Eikon Coop. Fabi
Lucio, 1994, Gente
di trincea, La grande guerra sul Carso e sull'Isonzo, Mursia, Milano. Fabi
Lucio, a c., 1995, Uomini, armi e campi di battaglia della Grande Guerra, Mursia,
Milano. Fadini
Francesco, 1974, Caporetto
dalla parte del vincitore, (2a ediz. Mursia, Milano, 1992). Frescura
Attilio, 1919, Diario
di un imboscato, Prefazione di Mario Rigoni Stern. (Edizione Mursia,
1981). Gadda
Emilio, 1991, Taccuino
di Caporetto, Diario di guerra e di prigionia (ottobre 1917 - aprile
1918), a cura di Sandra e Giorgio Bonsanti, Garzanti, Milano. Gatti
Angelo, Caporetto,
Dal diario di guerra inedito (maggio-dicembre 1917), a c. di Alberto
Monticone, Il Mulino, Bologna, 1964. Giuriati
Giuseppe, 1935, Diario
di guerra, Prefazione di Giovanni Comisso, Sezione provinciale Ass.
Nazionale Granatieri, Treviso. (Ristampa Hefti Edizioni, Milano, 1996). Giuricin
Gianni, 1985, Istria,
momenti dell'esodo, Luigi Reverdito Editore, Rovereto. Hartungen
Cristoph, Steurer Leopold, 1986, "La memoria dei
vinti, La Grande Guerra nella letteratura e nell'opinione pubblica
sudtirolese (1918-1945)", in La
Grande Guerra, Esperienza, memoria, immagini, a c. di Diego Leoni e
Camillo Zadra, Il Mulino, Bologna. I bollettini della guerra,
1932, Prefazione di Benito Mussolini, Edizioni Alpes, Milano. Il
diario di don Minzoni, 1965, a c. di Lorenzo Bedeschi,
Morcelliana, Brescia, 1965. Il Duce nelle Venezie,
1995, ristampa anastatica da Le Tre
Venezie n. 10/1938, con introduzione di Alessandro Casellato, C. Pavan
Editore, Treviso. Isnenghi
Mario, 1967, I
vinti di Caporetto nella letteratura di guerra, Marsilio Editori,
Padova. (Querini Stampalia, Venezia) Isnenghi
Mario, 1989, Le
guerre degli italiani, Parole, immagini, ricordi, 1848-1945, A.
Mondadori, Milano. Isnenghi Mario,
1993, La Grande Guerra, Giunti,
Firenze - Casterman. (2a ediz., 1995). Istituto
Ernesto De Martino, "O
cara moglie", Cent'anni di canzoni popolari e di protesta, Testi e
musica, supplemento al n. 10/1993 di "Avvenimenti", a c. di
Franco Coggiola e Edgardo Pellegrini. Izzo
Attilio, 1935, Guerra
chimica e difesa antigas, Seconda edizione aggiornata ed aumentata,
Hoepli, Milano. (Biblioteca Statale, Gorizia) Jaculin
Giuseppe, 1996, Gli
Slavi del Natisone, Arti Grafiche Friulane, Tavagnacco (UD). Kipling
Rudyard, 1917, La
guerra nelle montagne, Impressioni del fronte italiano, Casa editrice
Risorgimento, Milano. (Querini Stampalia, Venezia) Klavora
Fedja, 1996,
"Lo scopo degli autori", in Sulle
tracce del fronte dell'Isonzo dal Rombon al Krn, Zgodovinska Sekcija -
Drustvo 13 13, Bovec/Plezzo . Klavora
Vasja, 1991, Plavi
kriz, Soska fronta, Bovec, 1915-1917, Zalozba Lipa, Koper/Capodistria
(Edizione in tedesco: Blaukreuz, Die
Isonzofront, Flitsch/bovec, 1915-1917, Hermagoras/ Mohorjeva,
Klagenfurt, Ljubljana, Wien, 1993). Klavora
Vasja, 1994, Koraki
skozi meglo, Soska fronta, Kobarid-Tolmin 1915-1917, Mohorjeva Druzba,
Celovec-Ljubljana-Dunaj. (Ed.
ted.: Schritte im Nebel, Die
Isonzofront - Karfreit/Kobarid - Tolmein/Tolmin 1915-1917, Hermagoras/
Mohorjeva, Klagenfurt, Ljubljana, Wien, 1995. Kobarid,
1997, Kobariski Muzej. Kozorog Edo, 1994, Kozlov
Rob, Tolmin. Krauss Alfred, 1936, Das Wunder von Karfreit, [Il
miracolo di Caporetto], Lehmanns, München. (Biblioteca militare Centrale, Roma) Krafft
von Dellmensingen, Der
Durchbruch am Isonzo, Stalling, Berlino, 1° vol. 1926 (Biblioteca
Statale, Gorizia) e traduz. italiana, Lo
sfondamento dell'Isonzo, a c. di Gianni Pieropan, Arcana, Milano, 1981 La città di legno,
Profughi trentini in Austria
1915-1918, 1981, a cura di Diego Leoni e Camillo Zadra, Nota
linguistica di Quinto Antonelli. (3a ed., Edit. Temi, Trento,
1995). La gente e la guerra,
1990, Saggi e documenti, a c. di
L. Fabi, 2 voll., Ed. Il Campo, Udine. La
guerra in casa, 1991, 1914-1918,
Soldati e popolazione del Friuli
Austriaco nella Grande Guerra: Romans, a c. di Lucio Fabi, Edizioni
della Laguna, Monfalcone. La
nostra guerra, 1988, Il
Triveneto dal 1914 al 1919, di Edoardo Pittalis, Sandro Comini,
Francesco Jori, Edizioni del Gazzettino, Venezia. Labanca
Nicola, Procacci Giovanna, Tomassini Luigi,
1997, Caporetto, Esercito, Stato e
Società, Firenze, Giunti, Inserto redazionale allegato al n. 113
febbraio 1997 di "Storia e Dossier". Lefebure J.-H., 1990, L'enfer de Verdun évoqué par
les témoins, Éditions du Mémorial - Comité National du Souvenir de
Verdun, Paris. Liberini
Franco, Isonzo
addio, Profughi e caduti per amor di patria dimenticati per ragion di
parte, Centro studi e ricerche storiche "Silentes Loquimur",
Pordenone, 1996. Lichem
Heinz von, 1995, La
guerra in montagna 1915-1918, vol. III, Athesia, Bolzano/Bozen. (Tit. originale: Gebirgskrieg
1915-1918, Band 3, 1982). Lipovec
Vladimir, 1996, "Saggio sul fronte
isontino, (Saggio contro la guerra)", in
Sulle tracce del fronte sull'Isonzo dal Rombon al Krn, Zgodovinska
Sekcija - Drustvo 13 13, Bovec/Plezzo, pp. 9-14. Locchi
Vittorio, 1917, La
Sagra di Santa Gorizia, L'Eroica, La Spezia. (Biblioteca Comunale,
Treviso) Lussu
Emilio, 1945, Un
anno sull'Altipiano. (IV edizione Oscar Mondadori, 1971, Introduzione
di Carlo della Corte). Lustig
Alessandro, 1931, Fisiopatologia
e clinica dei gas da combattimento ad uso dei medici, Istituto
Sieroterapico Milanese, Milano. Malni
Paolo, 1990, "Storie di Profughi",
in La gente e la guerra… , pp.
73-125. Malni
Paolo, 1991, "Esercito e clero nelle «Terre
Redente» ", in La
guerra in casa…, pp. 67-80. Malni
Paolo, 1992, "Vivere in un campo
profughi: Wagna 1915-1918", in Qualestoria,
n. 3, dicembre 1992. Mariani
Mario, 1915, Sulle
Alpi e sull'Isonzo, Dalla fronte nei primi quattro mesi…, Società
edit. Italiana, Milano. (Querini Stampalia, Venezia) Melograni
Piero, 1969, Storia
politica della grande guerra 1915-1918, Laterza, Bari, (Prima ediz. UL,
1977). Meregalli
Carlo, 1994, Grande
Guerra 15-18 dal crollo alla gloria, Prefazione di Fulcieri S. Kistler,
Ghedina & Tassotti Editori, Bassano del Grappa. Milani
don Lorenzo, 1969, L'obbedienza
non è più una virtù, Libreria Editrice Fiorentina, Firenze. Ministero
della Difesa, Stato Maggiore dell'Esercito, Ufficio Storico,
1967, L'esercito italiano nella
Grande Guerra, 1915-1918, Vol. IV/3° e 3° bis, Le
operazioni del 1917, (Ottobre-Dicembre). Ministero
per il Lavoro e la Previdenza Sociale, Ufficio Centrale di Statistica,
1922, Risultati provvisori del
censimento della popolazione eseguitosi il 1° dicembre 1921, Roma,
Tip. Coop. Sociale. (Querini Stampalia, Venezia) Monticone
Alberto, 1955, La
battaglia di Caporetto, Editrice Stvdivm, Roma. (Biblioteca Marciana,
Venezia) Mosse
George L., 1990, Le
guerre mondiali. Dalla tragedia al mito dei caduti, Laterza, Bari. Mostre del Cinquantenario,
1968, Catalogo a cura di
Giuseppe Mazzotti, Comitato per la celebrazione del cinquantesimo
anniversario della Vittoria, Tipografia Longo e Zoppelli, Treviso. Muccini
Mario, 1939, Ed
ora, andiamo! Il romanzo di uno "scalcinato", 2a
ediz., Garzanti, Milano. Mussolini
Benito, 1934, "Il diario di guerra
(1915-1917)", in Dall'Intervento
al Fascismo (15 novembre 1914 - 23 marzo 1919), … Hoepli, Milano Nicoloso
Ciceri Andreina, Miotti Tito, 1982, Tresésin
[Tricesimo],
Societât Filologjche Furlane. Oertel Walter, 1918, Vom Isonzo zur Piave,
Stuttgart. (Biblioteca Militare Centrale, Roma) Orbit
Michele, 1997, "Un binario per le
valli", in Novi Matajur, 6.
II. 1997. Pagniello
Alfredo, 1928, I
grandi pilastri della guerra, Gli aggressivi chimici, L'azoto atmosferico,
Fratelli Bocca Editori, Torino. Paschetta
Mario, 1937, Caporetto
e il Piave in due tempi della storia d'Italia (1809-1917), Savit,
Vercelli. (Biblioteca Militare Centrale, Roma) Pieropan
Gianni, 1988, 1914-1918,
Storia della Grande Guerra sul fronte italiano, Mursia, Milano. Pirazzoli
Antonio, 1919, La
battaglia di Caporetto descritta da uno che c'era, Casa editrice
italiana "Modernissima", Milano. (Biblioteca Nazionale Centrale,
Roma) Princic
Vili, 1996, Pregnani,
Prva svetovna vojna, Pricevanja goriskih beguncev, Zalozba Devin v
Trstu. Querci
della Rovere Alberto, 1991, "Quei soldati
dimenticati", in La guerra in
casa …, pp. 81-88. Raffaelli
Enzo, Foffano Redi, "La difesa sulla linea
del Piave, Due battaglie: 1809 e 1918", in Il
Veneto e Treviso tra Settecento e Novecento, (Treviso, Istit. storia
Risorg., Resistenza e Età contemp.), voll. XII-XIII, 1991-1993, pp. 105-125. Ragionieri
Ernesto, 1976, "La storia politica e
sociale", in Storia d'Italia,
vol. IV/3, Dall'Unità a oggi, Einaudi, Torino. Regio
Esercito Italiano, Comando Supremo, Segretariato Generale per gli Affari
Civili
(SGAC), S.i.d., La gestione dei
servizi civili, Documenti, 22 fascicoli, dal 31 dicembre 1915 al 31
luglio 1919, Stabilimento ausiliario Longo, Treviso - Bologna. (Querini
Stampalia, Venezia) Regio
Esercito Italiano, Comando Supremo, Segretariato Generale per gli Affari
Civili
(SGAC), S.i.d., La gestione dei
servizi civili, Relazione, Fascicoli III (31 ottobre 1918) e IV (31
luglio 1919), Stabilimento ausiliario Longo, Treviso - Bologna. (Querini
Stampalia, Venezia) Relazione della Commissione
d'Inchiesta, R. Decreto 12 gennaio 1918, n. 35, 1919, Dall'Isonzo
al Piave, 24 ottobre-9 novembre 1917, 3 vol., Roma, Stabilimento
Poligrafico per l'Amministrazione della Guerra, 1919. (Biblioteca
Nazionale Centrale, Roma) Revelli Nuto,
1977, Il mondo dei vinti,
Testimonianze di vita contadina, Einaudi, Torino. Revelli
Nuto, 1986, "La memoria della guerra
nelle campagne cuneesi", in La
Grande Guerra, Esperienza, memoria, immagini, a cura di Diego Leoni e
Camillo Zadra, Il Mulino, Bologna. Rigoni Stern Mario,
1978, Storia di Tönle, Einaudi,
Torino. Rocca
Francesco, 1926, Vicende
di guerra (Cronaca, aneddoti, insegnamenti), Carpigiani e Zipoli,
Firenze. (Biblioteca Militare Centrale, Roma) Rommel Erwin,
1972, Fanterie all'attacco,
Esperienze vissute, Longanesi, Milano.
Rumiz
Paolo, 1996, "La crisi jugoslava",
in Il Territorio, Anno XIX,
Numero 6, Nuova serie, Periodico di storia, memoria, cultura, fotografia,
ambiente, Edizioni del Centro culturale pubblico polivalente del
Monfalconese, Ronchi dei Legionari (GO). Salsa
Carlo, 1924, Trincee,
Confidenze di un fante, Prefazione di Luigi Santucci. (Mursia, Milano,
1995, Collana Testimonianze). Schaumann
Walther - Schubert Peter, 1990, Isonzo, là dove morirono …, Ghedina e Tassotti, Bassano del
Grappa, VI. Schittenhelm Helmut, S.i.d., Wir zogen
nach Friaul, Stuttgart, Biblioteca Militare Centrale, Roma) Scrimali
Antonio e Furio, 1995, Alpi Giulie, Escursioni e testimonianze sui monti della Grande Guerra,
Casa editrice Panorama, Trento. Selezione dal Reader's Digest,
Milano, 1996, Il mondo in guerra,
Prima guerra mondiale, a c. di J.
M. Winter. (Ediz.
orig. The experience of world war I, Andromeda Oxford Ltd, 1988). Sema
Antonio, 1990, Caporetto,
il mondo capovolto, Edizioni della Laguna, Monfalcone. Semeria
Giovanni, S.i.d., Memorie
di guerra, Sesta edizione, Ambrosiana editoriale, Milano. Senzza una metta, senzza
destinazione, 1989,
Diari, ricordi, testimonianze di profughi trentini in esilio, 1914-1919,
a c. di Aldo Miorelli, Biblioteca comunale di Mori, TN. Silvestri Mario,
1965, Isonzo 1917, Einaudi,
Torino. Silvestri
Mario, 1984, Caporetto,
Una battaglia e un enigma, (Oscar Bestsellers, A. Mondadori, Milano,
1995). Simionato
Giuliano, 1990, Spresiano,
profilo storico di un comune, Marini editore, Villorba, TV. Sironi
Guido, 1922, I
vinti di Caporetto, Ricordi di Prigionia, Tipografia Moderna,
Gallarate. (Biblioteca Militare Centrale, Roma) Soligon
Innocente, Memoria
del passaggio per Treviso e Conegliano, il 18 ottobre 1836, di Ferdinando
1°, imperatore d'Austria, (TV, Istit. storia Risorg., Resistenza e Età
contemp.), vol. XII-XIII,
1991-1993, pp. 19-41. Strametto
Sicinio, 1992, Il
ragazzo del Piave, Rebellato editore, San Donà di Piave, VE. Svoljsak
Petra, 1991, Slovenski
begunci v Italiji med prvo svetvno vojno (Profughi sloveni in Italia durante la prima guerra mondiale),
Zgodovinski institut Milka Kosa, Znanstveno-raziskovalnega centra,
Slovenske akademije znanosti in umetnosti, Ljubljana. Svoljsak
Petra, 1994, Il
fronte dell'Isonzo (ediz. italiana), Cankarjeva zalozba, Ljubljana. TCI
(Touring Club Italiano), 1996, Slovenia,
Guide d'Europa. TCI
[Consociazione Turistica
Italiana], 1939, Sui
campi di battaglia, La nostra guerra. Terza edizione. TCI
[Consociazione Turistica
Italiana], 1938,
Sui campi di battaglia, Il Cadore, la Carnia, l'Alto Isonzo, Terza
edizione. TCI
(Touring Club Italiano),1930 Sui
campi di battaglia del Medio e Basso Isonzo. Seconda edizione. TCI
[Consociazione Turistica
Italiana], 1940, Sui
campi di battaglia, Il Piave e il Montello, Quarta edizione. Tomasin
Isidoro, 1959, L'anno
di Vittorio Veneto, 1917-1918, Tipografia del Seminario, Vittorio
Veneto. Trevelyan
George Macaulay, 1920, Scene della guerra d'Italia, Traduz. di L. Di Lisi, Zanichelli,
Bologna. (Querini Stampalia, Venezia) Turisticno
drustvo Tolmin, 1997, Gabrje
vojaska kapela. Volpe
Gioacchino, S.i.d. [1930?], Ottobre 1917, Dall'Isonzo al Piave, Libreria d'Italia, Milano-Roma.
Weber Fritz, 1935, Alpenkrieg. Trad.
ital. Guerra sulle Alpi, 1915-1917,
Mursia, Milano, 1995, Collana Testimonianze. Weber Fritz, 1933, Das Ende einer Armee. Trad.
ital. Tappe della disfatta,
Mursia, Milano, 1993, Collana Testimonianze. Weber
Fritz, 1967, Dal
Monte Nero a Caporetto, 1a ediz. ital., Mursia, Milano,
1967. (Titolo originale, Isonzo,
1915, 1916, 1917, s. i. d. e ed.) Zanoli Alessandro, 1845, Sulla milizia cisalpino-italiana, Cenni statistici dal 1796 al 1814, Bonomi e Scotti, Milano. |
|
Piccola
antologia di letteratura caporettiana Subito
dopo la guerra furono soprattutto tedeschi e austriaci a scrivere sulla
battaglia di Caporetto, ad iniziare da Walter Oertel con Vom
Isonzo zur Piave, Stuttgart, 1918. Ed è facile anche immaginare il
perché: per loro si trattava della più importante vittoria contro
l'Italia. Gli italiani invece, che pur sconfitti a Caporetto alla fine
vinsero la guerra, non avevano certo interesse a ricordare questa
terribile sconfitta, preferivano festeggiare la Vittoria. Per
la verità in Italia già nel 1919 era uscita la Relazione
della Commissione d'inchiesta su Caporetto voluta dal governo, contenente
nel primo volume una ricostruzione della battaglia e nel secondo una serie
di pesanti critiche alla condotta dei comandi militari. Alla Commissione
risposero dapprima il generale Capello, con due volumi (Per la verità e Note di
Guerra, Treves, 1920) e poi Cadorna, nel 1921, con La guerra alla fronte italiana, Fino
all'arresto sulla linea della Piave e del Grappa. Libri indubbiamente
importanti ma con il vizio di fondo di essere opera di parti in causa, con
la necessità di difendere il proprio operato. Solo
nel 1933 si avrà una ricostruzione equilibrata, anche se non esauriente,
della 12a battaglia dell'Isonzo ad opera del gen. Caviglia. Ma,
come ricorda Monticone, «il primo vero tentativo di narrazione completa
della battaglia fu compiuto un anno dopo (1934) dal gen. Cabiati» (La
battaglia dell'ottobre 1917). Oltre
vent'anni più tardi, con La
battaglia di Caporetto, sarà proprio Alberto Monticone ad effettuare
lo studio più esauriente, anche da un punto di vista metodologico, sulla
grande offensiva austro-tedesca. La riprova del valore dell'opera di
Monticone è la sua tuttora sostanziale validità, anche dopo l'uscita,
nel 1967, della Relazione ufficiale
redatta dall'Ufficio Storico dello SME. Il
1967 è anche l'anno dell'innovativo lavoro di Mario Isnenghi I
vinti di Caporetto, un'analisi — fuori dai consueti schemi — delle
memorie di guerra degli ufficiali combattenti Fondamentale,
nel 1974, l'opera di Fadini che ci ha permesso di conoscere Caporetto dalla parte del vincitore, pubblicando e commentando il
diario di von Below. Notevoli anche i volumi di quello che è forse lo
studioso di Caporetto più noto al grande pubblico: Mario Silvestri. I
suoi Isonzo 1917, del 1965 e Caporetto,
una battaglia e un enigma, del 1984 sono ormai dei classici.
Siamo
così arrivati agli anni ’90, che hanno visto un rifiorire di studi
caporettiani, ad iniziare dall'originale opera di Antonio Sema Caporetto,
il mondo capovolto. Significativo
il fatto che finalmente, e proprio a partire dalla data della
indipendenza, siano usciti anche in Slovenia (dove è bene ricordare si
trova — e si trovava — Caporetto) due volumi veramente ponderosi e
documentati ad opera di Vasja Klavora:
Plavi kriz, Soska fronta, Bovec, 1915-1917 [Croce
azzurra, Fronte dell'Isonzo, …], Koper/Capodistria, 1991, e Koraki skozi meglo [Passi
nella nebbia], 1994, entrambi tradotti anche in tedesco.
|
|
|
Questo sito — online dal 15 giugno 2000 — è stato ideato, messo in rete e curato da Libero
Pavan |
|
| Ultimo
aggiornamento
12/01/09
|
|