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Giudizi e recensioni |
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Il Gazzettino, edizione di Treviso Venerdì, 29 ottobre 2004
Con oggi comincia la vetrina della "nostra" libreria dove trovano spazio autori o editori rappresentativi nell'ambiente culturale trevigiano. Una rassegna di opere letterarie di vario genere, tematica e contenuti, che avvicina scrittori e studiosi, concentrandosi sulla vivace produzione di letteratura locale. Un'occasione per presentare ed illustrare un ventaglio di opere degne di attenzione che apportano, ciascuna a modo suo, un prezioso contributo alla storia, civiltà e costume dei nostri luoghi. ( )
L'ULTIMO ANNO DELLA PRIMA GUERRA
Quando la storia viene raccontata da chi l'ha vissuta, è coinvolgente, emozionate e quelle testimonianze dirette, terribili e affascinati, sono vive, forti, incisive ed ancora presenti in chi parla, ma per un evento drammatico come la Grande Guerra ormai le voci si sono spente. Camillo Pavan, ha raccolto tra il 1994 e il 1998 circa centocinquanta interviste, straordinari documenti orali che ha in parte trascritto nella sua ultima pubblicazione dal titolo "L'ultimo anno della prima guerra. Il 1918 nel racconto dei testimoni friulani e veneti", edito dallo stesso Camillo Pavan e stampato in 340 copie numerate e firmate dall'autore. Nella spontaneità della lingua parlata i racconti scorrono con estrema semplicità e qualche frase dialettale. Sono i nonni nati tra la fine dell'800 e inizio '900 che ci parlano di dopo Caporetto, della vita da profughi, della battaglia del Piave e i giorni dopo l'armistizio, esperienze vissute dai "combattenti senza divisa" che portano le loro verità, spesso diverse e lontane dall'ufficialità.
Giovanna Procacci (Università di Modena) Firenze 5-11-2004
Mario Sanson LAzione, Settimanale della diocesi di Vittorio Veneto 14 novembre 2004
In sordina, se non quasi sottobanco, e per giunta in sole 340 copie numerate, è da poco uscito Lultimo anno della prima guerra. Il 1918 nel racconto dei testimoni friulani e veneti di Camillo Pavan, che come sempre è editore di se stesso. Un libro esiguo di pagine (64 e con caratteri tipografici ai limiti del leggibile), ma ricco di oltre novanta testimoni per un racconto collettivo della guerra vissuta dai combattenti senza divisa di qua e di là del Piave. Con questo straordinario lavoro di conservazione a futura memoria, Camillo Pavan chiude il suo ciclo dedicato alla Grande Guerra, cominciato nel 1997 col poderoso Caporetto. Storia, testimonianze, itinerari e continuato nel 2001 e luglio 2004 rispettivamente con I prigionieri italiani dopo Caporetto e In fuga dai tedeschi. Linvasione del 1917 nel racconto dei testimoni. Lultimo anno della prima guerra ( ) si caratterizza in particolare per il tema, invero poco esplorato, del ritorno dei profughi, e per quello, dimenticato o ignorato, dei recuperanti di mestiere. Ecco alcune testimonianze ( ) |
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27/02/09
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