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Le dighe e le centrali idroelettriche dell’Isonzo |
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«L’utilizzazione
del corso medio dell’Isonzo, fra le quote 153 e (…)
m s.m. fu iniziata dalla SADE nel (…)
con la costruzione di due centrali della potenza efficiente di 48.000 kW e
produzione media annua di (…)
milioni di kWh. Il
trattato di pace del settembre 1947 ha poi assegnato alla Repubblica
Federativa Popolare Jugoslava il territorio ove sorgono gli impianti. Il
serbatoio di
Santa
Lucia [Most
na Soci], alimentato da un bacino imbrifero di (…)
km2, effettua la regolazione settimanale per le due centrali a
valle, con un invaso utile di (…)
milioni di m3. Il serbatoio è stato ottenuto sbarrando la
stretta di Sottosella [Podsela] mediante una diga ad arco dell’altezza
di (…)
m. Dal serbatoio di S. Lucia una galleria di derivazione in pressione,
lunga (…)
km, adduce le acque alla centrale di Doblari
[Doblar], entrata in esercizio nel (…) La centrale di Doblari, in caverna, è attrezzata con tre gruppi turbina (…). In previsione di forti sopraelevazioni del livello di scarico durante le piene dell’Isonzo, le turbine sono state studiate anche per il funzionamento in (…) La
diga di Aiba
[Ajba], alta (…)
m, a grandi luci munite di paratoie, capta le acque di scarico della
centrale di Doblari e con un invaso di (…)
m3 consente il funzionamento indipendente della sottostante centrale
di Plava
[Plave], entrata in esercizio nel (…). La
centrale di Plava, in caverna, alimentata attraverso una galleria a pelo
libero lunga (…)
km, è attrezzata con (…)
». |
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I
dati completi e le foto degli impianti si trovano nel libro
Lo
sfruttamento idroelettrico di Tagliamento, Cellina, Isonzo Camillo Pavan Editore, Treviso, 2001 |
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| Ultimo
aggiornamento
12/01/09
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