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Le dighe e le centrali idroelettriche del Cellina |
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«Gli impianti attualmente in esercizio utilizzano, fra le quote 402,00 m e (…) m, il corso medio ed inferiore del Cellina, regolati dal serbatoio di testa di Barcis. Il
serbatoio di Barcis,
della capacità di (…)
milioni di m3, è stato ottenuto sbarrando la valle del Cellina
in località Ponte Antoi mediante una diga a volta a doppia curvatura
asimmetrica dell’altezza di (…)
m. Dal
serbatoio di Barcis le acque sono addotte mediante galleria in pressione
della lunghezza di circa (…)
km, alla centrale di Barcis, entrata in esercizio agli inizi del (…) A
valle della centrale di Barcis le acque vengono riprese a mezzo della
vecchia diga chiamata “del
Cellina”,
costruita con l’impianto di Malnisio nel (…)
dall’ing. A. Zennari al quale è dovuta anche la prima ideazione degli
impianti del Cellina. Dalla presa della diga, un canale a pelo libero (…) adduce le acque alla centrale di Malnisio, entrata in funzione nel (…). La
centrale di
Malnisio,
intitolata al nome di Antonio Pitter, è attrezzata con (…)
. Dallo
scarico della centrale di Malnisio attraverso canali a pelo libero, per la
maggior parte all’aperto, della lunghezza complessiva di (…)
km, le acque sono addotte alle due centrali in serie di Giais
e del Partidor
(…) A
valle di queste centrali sono in esercizio dal (…)
le due centrali
di San Foca e di Villa Rinaldi,
anch’esse disposte in serie e sviluppanti globalmente una potenza
efficiente di (…)
. L’acqua
di scarico è quindi convogliata entro i canali del vasto comprensorio del
consorzio irriguo Cellina-Meduna. L’utilizzazione delle acque del
Cellina rappresenta in tal modo un significativo esempio di coordinamento
industriale-irriguo». |
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I
dati completi e le foto degli impianti si trovano nel libro Lo
sfruttamento idroelettrico di Tagliamento, Cellina, Isonzo Camillo Pavan Editore, Treviso, 2001 |
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| Ultimo
aggiornamento
12/01/09
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