Nota toponomastica.


Aeroporto militare di
“Treviso-Sant'Angelo”
o di
“Treviso-Canizzano”
 

 

Sono nato e cresciuto a Sant’Angelo, a circa un chilometro e mezzo dall’aeroporto, il cui rumore di fondo ha accompagnato i miei giorni.

Da quando ho l’uso della ragione mi sono abituato a distinguere, come tutti gli abitanti del luogo, l’aeroporto militare da quello civile.

Sulla dislocazione a San Giuseppe degli impianti aeroportuali civili (Aeroporto di Treviso-San Giuseppe, ovvero Aeroporto Canova), niente da dire. San Giuseppe, è “la patria” dell'aeroporto trevigiano e in particolare dell'Aero Club, che ne fu il promotore, sotto l'impulso di Virginio Appiani.
Ma Sant'Angelo, cosa c'entra con l'aeroporto militare?
Sui cartelli stradali che indicano la direzione dell'aeroporto Ancillotto (apparsi una ventina d'anni fa, o forse più) sta scritto “Aeroporto di Sant'Angelo”. Ma uno arriva a Sant'Angelo, percorre tutta la sua lunga “Via Sant'Angelo” e, per quanto guardi con attenzione, non vedrà alcuna porzione di aeroporto.
Solo due trecento metri dopo l'inizio di via Canizzano, sulla destra, al n. 22, vedrà l'ingresso all'aeroporto militare Giannino Ancillotto.
L'aeroporto de Canissan, come da sempre lo chiamano gli “indigeni”.
Perchè non c'è un metro di terreno dell'aeroporto che esca dai confini del territorio di Canizzano (e San Giuseppe, più Quinto, per la parte civile).

Il campo d’aviazione si è insediato (abbattendo alcune vetuste case e relegando nell’isolamento oltre il Sile per circa un cinquantennio le rimanenti) nell’antico colmello di Mure, appartenente da sempre alla parrocchia di Canizzano e di conseguenza a quella che un tempo era la “frazione” di Canizzano del comune di Treviso.

Non c’è dubbio che sollevare un simile problema può far sorridere, se non apertamente ridere.

Forse quando in alto loco si sono chiesti con quale nome “geografico” (oltre a quello ufficiale dell’eroico aviatore) indicare l’aeroporto militare di Treviso, avranno pensato che dargli il nome di un santo portava bene: San Giuseppe da una parte del Sile e Sant’Angelo dall’altra… Canizzano, decisamente non aveva santi in paradiso.

Ma la storia è storia, e non si può cambiare così, manu militari.

Sant’Angelo e Canizzano sono due entità geografiche ben distinte, con precisi e secolari confini segnati dal Sile, dai fossi, dalle strade.

Confini che sono facilmente individuabili consultando le antiche mappe veneziane (a partire dal 1680) conservate all’archivio di stato di Treviso e sempre rispettati, anche dopo la caduta della Serenissima, dalle amministrazioni che si sono succedute: napoleonica, austriaca e italiana.

Non si capisce perchè, per l’aeroporto, questi confini non abbiano a valere.

A meno che l’intelligence dell’aeronautica non abbia scoperto qualche segreta carta che assegna a Sant’Angelo l’onore di ospitare nel suo territorio el canpo d’aviassion de Canissan

Beh, in questo caso non mi resta che tacere!

 

© 2008 Camillo Pavan

Dall'opuscolo A difesa dell'aeroporto di Treviso. Le contraeree di Canizzano e Sant'Angelo sul Sile (19441945)

 

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Ultimo aggiornamento 27/02/09