|
Camillo Pavan |
|
|
A DIFESA DELL'AEROPORTO DI TREVISO |
|
|
Le contraeree di Canizzano e Sant'Angelo sul Sile (1944-1945) |
|
|
|
|
|
In copertina.
|
Camillo Pavan
Le contraeree di Canizzano e
Sant'Angelo sul Sile
© 2008 |
|
Premessa |
|
|
D'un tratto mi accorsi che non era rimasto più nessuno. Ma come? E i tedeschi a casa nostra, la cui presenza misteriosa e minacciosa aveva accompagnato la mia infanzia? E quella contraerea sul campo appena di là della strada; quei soldati in casa che scherzavano (scherzavano?) con le ragazze; quel soldato tedesco che si era ucciso maneggiando (volontariamente?) una bomba a mano? E quella volta che mio padre fu tenuto sotto tiro dal mitra di un tedesco piazzato sotto il portico finché, passo dopo passo, non uscì dal cancello? Nessuno ne sapeva niente. Quelli che avevano vissuto i giorni della guerra in casa, ora non c'erano più. Tutti morti. Mio padre, mia madre, mia zia, i vicini. Forse sarà ancora viva la Celide, una delle ragazze che scherzavano con i tedeschi; avrà 80 anni, più o meno. Ma “è in America”. Del Nord o del Sud? Per fortuna c'era mia sorella Carmela, nata due anni prima della guerra. «Ecco. Lei di sicuro si ricorderà». Nel febbraio del 2008 mi resi improvvisamente conto che rimaneva poco tempo ancora per ascoltare i ricordi di chi aveva vissuto di persona l'ultima guerra. Così mi affrettai ad intervistare mia sorella e suo marito nati rispettivamente a S. Angelo e a Canizzano. La stessa sensazione di urgente necessità di archiviare testimonianze che altrimenti sarebbero svanite nell'oblio l'avevo già provata nel 1993, quando iniziai ad occuparmi della Grande Guerra. L'esperienza della ricerca sulla Grande Guerra, tuttavia, mi ha segnato. Fu esaltante per il tipo di lavoro svolto: ricerche in archivi e biblioteche, ricerche sul campo, conoscenza di centinaia di persone. Ma fu deprimente come risultato economico, perché i libri che ne uscirono, editi direttamente da me, riuscii a venderli solo in parte e con molta fatica. Ho ancora decine di pacchi di libri invenduti. Sotto i letti, in soffitta, nella casetta in legno del giardino. A questo ritmo (e voglio essere ottimista), finirò di venderli quando avrò 80 anni. Se qualcuno ne vuole delle copie, me lo dica: sconti d'oro! Mi guarderò bene quindi dallo scrivere un nuovo libro che abbia per oggetto una guerra. Ma non posso permettermi di perdere la memoria di quanto è accaduto a casa mia e dei miei stretti parenti. Ecco l'origine delle pagine che seguono. Camillo Pavan |
|
![]() |
|
| Segnati in rosso, i luoghi in cui
furono piazzate le contraeree tedesche a difesa dell'aeroporto militare
Giannino Ancillotto di Treviso. A sinistra quella di Canizzano, attiva – e colpita – durante il bombardamento americano del 7 aprile 1944. A destra quella di Sant'Angelo, in attività dall'inizio febbraio del 1945. La linea nera che si nota in alto indica il tracciato della ferrovia Ostiglia –Treviso (a Ostília), all'epoca in funzione, sia pure costantemente sotto la mira dei cacciabombardieri alleati. |
|
|
|
Questo sito — online dal 15 giugno 2000 — è stato ideato, messo in rete e curato da
Libero
Pavan |
|
| Ultimo
aggiornamento
27/02/09
|
|